E' bello pensare che dove finiscano le mie dita debba cominciare in qualche modo una chitarra. Fabrizio De Andrè.
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mercoledì 18 maggio 2016

Passeggiata del 5 maggio ai 7 Termini

 Mi sento molto in colpa a pubblicare queste foto, avrei voluto tornare su con sacchi e guanti prima di mostrare questa roba, ma non ce l'ho fatta... il ciclista della Valganna da' il buon esempio, vorrei poterlo imitare, ma i turni di lavoro non sempre lo permettono. Non demordo, troverò il modo di tornare su e rimediare a questo scempio che inzozza la nostra bella montagna.

Siamo andati a fare una passeggiata quel giorno, decidendo di non salire troppo, ma di fermarci con la macchina dopo poche curve in un parcheggio a bordo strada e percorrere uno dei tanti sentieri laterali.

Come prendiamo il sentiero il primo osceno ritrovamento ... tre bellissime gomme. Mi chiedo chi cavolo va a caricarsi le gomme in auto per salire in montagna e scaricarle così a bordo stradina... ma che cosa hanno nel cervello???


Linoleum:


Cocci e macerie edilizie


Un divano...


Amareggiati proseguiamo, per fortuna che la natura riesce a curarci l'umore, possiamo godere dei colori, dei suoni, dei profumi....



Non so perchè, ma rimango piacevolmente contenta di vedere un piccolo scarabeo nero tra le foglie primaverili di una annuale:


Gli alberi non sono ancora carichi di figlie, così lo sguardo riesce a penetrare attraverso i rami...


Una radura ombrosa dove la vegetazione è più selvaggia e molti rampicanti rendono gli alberi quasi gotici:








Torniamo sui nostri passi...


all'andata ci era sfuggito, sacchi neri...


Un voltolo di plastica vecchia dietro il guardrail


un vecchio mobile al parcheggio...


che tristezza...

giovedì 25 febbraio 2016

Al ciclista della Valganna con K-way giallo

Al ciclista della Valganna col K-way giallo:
Ti vedo praticamente ogni volta che mi capita di andare o tornare da Varese con la luce. Lasci la bici in qualche piazzolina e poi armato di guanti e saccone giallo raccogli tutta la sporcizia che gli incivili gettano a bordo strada. Se anche non ti vedo, so che sei passato perchè ci sono i tuoi sacchi pieni vicino ai paletti che segnano i confini del parco... sono sempre ben messi, a volte appesi (forse per evitare che gli animali selvatici li aprano?). Quante volte ho desiderato fermarmi e scendere a stringerti la mano... ma spesso è difficile fermarsi, a volte sono in ritardo... a volte potrei farlo, ma poi? che cosa ti direi? So già che non riuscirei a spiaccicar parola... Come esprimere la mia ammirazione nei tuoi confronti? Che ci sia un po' di pioggerellina o il sole tu ci sei sempre. Vorrei farti sapere che io non butto la roba fuori dal finestrino, a meno che non si tratti di un torsolo di mela o dei noccioli di frutta (con la segreta speranza che spunti un albero prima o poi); dico sempre un sacco di parolacce quando capita di veder volare pacchetti, mozziconi, ma a che serve? Mica sentono! Vorrei fare come nei film, fare un sorpasso spettacolare, fermarmi di traverso e scendere con passo da diva e "restituire" la spazzatura al legittimo proprietario che l'ha persa distrattamente... Ma forse tu fai di meglio. Chissà se chi butta la cartaccia si vergogna a vedere te che la raccogli? O se invece gongola perchè c'è lo "stupido" che perde il suo tempo a riempire sacchi gialli... Chissà se questa gente si rende conto che il mozzicone gettato oggi a Ganna se lo ritroverà il figlio sotto forma di acqua avvelenata; che il sacchetto di plastica gettato a Cunardo ammazzerà un animale selvatico che i figli non ammireranno guizzare al limite del campo visivo la sera, che la cartaccia sporca ucciderà la ranocchia di Ghirla che oggi attraversa la strada...
Caro ciclista dal K-way giallo. Voglio dirti grazie per tutte le volte che passo dalla Valganna e ammiro il bordo strada pulito, il praticello quasi svizzero e non mi sembra vero di vedere il verde alpino NON punteggiato di bianco carta, di grigio cartone bagnato, di giallo mozzicone e di rosso lattina. Grazie per la speranza che ogni volta mi dai. Forse c'è ancora qualcuno da ammirare tra i miei concittadini. Forse qualcuno proverà vergogna per quello che fa e la smetterà di gettare fuori dal finestrino le schifezze. Forse qualche bimbo guardando fuori dal finestrino (ci sarà qualche bambino che ancora guarda fuori dal finestrino?) ti vedrà e farà una domanda imbarazzante al genitore "perchè quel signore raccoglie la cartaccia da terra che hai buttato l'altro giorno?". Si voglio sperare che succeda, e più di una volta. Lo devo sperare...