E' bello pensare che dove finiscano le mie dita debba cominciare in qualche modo una chitarra. Fabrizio De Andrè.
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martedì 15 marzo 2011

Bavaglino Trenino

Mi sono ricordata perchè se devo fare del Punto croce vado su ricami piccoli... Perdo troppo in fretta la pazienza!!! Questo piccolo trenino mi ha portato via il tempo che di solito impiego per ricamare dalla 4 alle 8 farfalle...


Però ne sono soddisfatta


Il libro da cui ho preso lo schema:



giovedì 15 luglio 2010

Ricamare si, ma non solo punto croce


Queste le mie due cassettine degli attrezzi... sempre in espansione... ogni volta che passo dalle mercerie non posso fare a meno di prendere qualche sfumatura in più... Le puriste strabuzzeranno gli occhi e grideranno ORRORE, perchè io non conservo la numerazione dei colori e mischio parecchie marche di filati. Non mi importa, non mi metterò mai a fare quadri o grossi lavori, generalmente mi ispiro ai disegni delle riviste per poi fare qualcosa che si... ci assomiglia, ma non è la stesssa cosa...

Questo è in assoluto il mio primissimo lavoro a punto croce:

é un ritaglio di tela Aida, ricamato a due colori, blu e azzurro... quanti anni avrò avuto? credo una decina... da allora non mi sono più fermata...
Mi piace soprattutto fare piccoli disegni ecco una galleria dei miei primi lavori, alcuni dei quali non ho mai montato.

Un pesciolino, prima ancora che scoppiasse la moda di Nemo...


Una paperella...
Un trenino...
Dopo il punto croce ho provato altri tipi di ricamo, forse ancora più soddisfacenti. Punto catenella, punto piatto e via dicendo lasciano molta più liberta di lavoro, e in poco tempo riempino più spazio.

Questi bavaglini li preparai per una collega qualche anno fa, ora non lavoro più li, chissà come sarà grande Giorgino...
La frutta slurp
e tanti altri ricami...

>Di un altro U.F.O. particolare, un impegnativo lavoro mai terminato parlerò nel prossimo post

martedì 13 luglio 2010

I miei interessi

I primi post saranno autobiografici, devo prendere confidenza con il mio blog, e riempirlo di "mi ricordo" mi aiuta.

Ho imparato a tenere in mano un ago molto presto grazie alla passione che mi ha trasmesso mia nonna. Dai primi stracci colorati che cucevo direttamente addosso alle bambole in veste di splendidi abiti per fantasiose e meravigliose feste di principi e re a fare qualcosa di "utile" non c'è voluto molto.
Insieme alla passione per il cucito ho portato avanti anche un po' di uncinetto con scarsi risultati, un po' più gratificante è stato il punto croce, i numerosi punti a giorno, in bianco e colorati. In anni successivi e più recenti ho provato anche il puncetto ad ago, il tombolo, con un corso tenuto da una maestra della scuola di cantù e tante altre piccole cosette.

I primi Patchwork che ho realizzato, copiando quelli che vedevo fare dalla nonna erano semplici assemblaggi di quadrati di stoffa di tutti i colori e le fantasie, di solito presi da vecchi cataloghi di stoffe recuperati e utilizzati soprattutto per fare tappetini da bagno, borse, piccole coperte per i bambini o da tenere sulle gambe in inverno... Nell'ultima decina d'anni la nonna ha avuto più tempo per se e ha ricordato un altro tipo di lavoro che aveva visto molti e molti anni prima da una anziana vicina di casa... un lavoro che partendo da un quadrato centrale rosso mano a mano alternando "i chiari e gli oscuri" andava a formare un disegno che solo dopo ho scoperto chiamarsi LogCabin.
I suoi cuscini, ora che purtroppo non cuce più, occupano uno spazio importante e prezioso del mio baule.

...

Ho la marmellata di peschenoci bianche sul fuoco... vado a rimestare prima che bruci.
La marmellata, ecco un'altra mia grande passione!