Premessa: non si può andare a Norcia, patria del tartufo più pregiato e non assaggiarlo, o sbagliamo?
E per non sbagliare ci siamo affidati alle recensioni della rete. Volevamo assaggiare la tipicità.
Impatto iniziale: locale tranquillo, pulito, con elementi "vecchi" come una vecchia arcata che porta alle cucine molto caratteristica (e dalla porta socchiusa si riesce a sbirciare un enorme forno a legna per grigliare la carne).
Menù: per tutti i gusti, dalla classica pasta all'amatriciana al menù tartufoso. Anche i prezzi molto vari, per tutte le tasche.
Il pane, come i salumi e i formaggi vengono tagliati o affettati al momento dal cameriere su di una madia posta quasi all'ingresso. Il cameriere è velocissimo, ma non mette ansia o fretta.
Decidiamo di fare un menù completo (diviso due) per assaggiare il tartufo in tutte le varianti.
Ordiniamo: antipasto del francese, tris di primi, pecorino al forno con contorno di lenticchie e fagioli, l'immancabile quartino di vino e il litro d'acqua.
...
Antipasto del francese: crostoni (erano due, ma il mio l'ho mangiato prima di ricordarmi di fare la foto) al tartufo, speck di tacchino con grana e tartufo, frittatina con tartufo, polenta con formaggio fuso e tartufo.Tutto buonissimo, ma la polenta era la cosa più buona!
Tris di primi: una zuppa di funghi porcini con crostini e tartufo... veramente deliziosa!
tagliatelle con tartufo e gnocchi con formaggio e tartufo... Impossibile fare una classifica dei tre primi, erano tutti buoni e unici!
Secondo: pecorino al forno con tartufo. Il pecorino era buonissimo, molto saporito, peccato che coprisse quasi del tutto il sapore del tartufo...
Contorni: questa zuppa di lenticchie con un filo d'olio crudo era squisitissima... mmmh... mi viene l'acquolina al ricordo...
E insalata di faglioli per lui...
E per finire crostata fatta in casa con marmellata della signora (pesca, prugna e scorzette di limone)
e caffè d'orzo.
Ho perso lo scontrino purtroppo, ma alla fine tutta questa roba è costata poco più di 60,00€...
Considerato che le mie precedenti esperienze col tartufo erano state pessime per non dire tragiche e che l'unico sapore di tartufo che mi era capitato di sentire era un misto di gas di scarico con aglio e acciughe marce... concludo dicendo che il tartufo va mangiato sul posto, niente a che vedere con gli intrugli chimici delle nostre zone!
E' bello pensare che dove finiscano le mie dita debba cominciare in qualche modo una chitarra. Fabrizio De Andrè.
mercoledì 9 novembre 2011
07 novembre 2011 - In viaggio tra Umbria e Abruzzo
Lungo la strada di spostamento dall'Umbria all'Abruzzo abbiamo deciso di far tappa a Norcia.
Il tempo non sembrava promettere bene, e con le brutte notizie provenienti dal nordovest...
Per fortuna che le nubi hanno tenuto, pochissime gocce hanno sporcato la macchina senza peraltro rovinarci la giornata.
breve sosta lungo la strada per poter fotografare il paesaggio...
Le colline si fanno sempre meno dolci... I colori autunnali mi affascinano come sempre
Il tempo non sembrava promettere bene, e con le brutte notizie provenienti dal nordovest...
Per fortuna che le nubi hanno tenuto, pochissime gocce hanno sporcato la macchina senza peraltro rovinarci la giornata.
breve sosta lungo la strada per poter fotografare il paesaggio...
Le colline si fanno sempre meno dolci... I colori autunnali mi affascinano come sempre
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La Pietra Rosa - Bastia Umbra
Ecco la casetta dove abbiamo soggiornato a Bastia Umbra.
Dico casetta perchè noi eravamo in un piccolo bilocale a piano terra di questo casale ristrutturato recentemente! :-D
L'ingresso è sull'altro lato e si vedono solo le due finestrelle sul lato corto (camera e bagno)
Località... beh... molto comoda perchè a pochi minuti ci sono tutti i principali raccordi stradali e autostradali, è abbastanza in campagna, ma un po' troppo vicino a un'azienda di mangimi per animali quindi a volte l'odore diventa pesante. Vicino e molto comoda comunque per Perugia, Assisi e altre località.
Parcheggio comodo riservato all'interno, ma cancello con chiave scomodissima!
La casa è arredata spartanamente, ma abbastanza vivibile per pochi giorni. La cucina è fornita dello stretto necessario, per fortuna che viaggiavamo attrezzati. Bagno comodo, acqua calda a volontà, riscaldamento efficiente. Camera piccolina, ma accogliente. Insomma, non è una casa per viverci, ma per dormirci tra una visita turistica e l'altra va più che bene.
Nei dintorni ci sono diversi supermercati, piccoli e grandi, poi un grosso negozio che vende di tutto tranne alimentari, diverse pizzerie, il Ristorante La corte del Re (provato e promosso). La rosticeria vicina non offre niente di che, ma facendo pochi chilometri verso Bastia Umbra città, poco prima di arrivare al passaggio a livello c'è una rosticeria-macelleria che merita sicuramente più di una visita.
Ieri siamo ripartiti verso l'Abruzzo, ma questo sarà argomento di molti altri post
Dico casetta perchè noi eravamo in un piccolo bilocale a piano terra di questo casale ristrutturato recentemente! :-D
L'ingresso è sull'altro lato e si vedono solo le due finestrelle sul lato corto (camera e bagno)
Località... beh... molto comoda perchè a pochi minuti ci sono tutti i principali raccordi stradali e autostradali, è abbastanza in campagna, ma un po' troppo vicino a un'azienda di mangimi per animali quindi a volte l'odore diventa pesante. Vicino e molto comoda comunque per Perugia, Assisi e altre località.
Parcheggio comodo riservato all'interno, ma cancello con chiave scomodissima!
La casa è arredata spartanamente, ma abbastanza vivibile per pochi giorni. La cucina è fornita dello stretto necessario, per fortuna che viaggiavamo attrezzati. Bagno comodo, acqua calda a volontà, riscaldamento efficiente. Camera piccolina, ma accogliente. Insomma, non è una casa per viverci, ma per dormirci tra una visita turistica e l'altra va più che bene.
Nei dintorni ci sono diversi supermercati, piccoli e grandi, poi un grosso negozio che vende di tutto tranne alimentari, diverse pizzerie, il Ristorante La corte del Re (provato e promosso). La rosticeria vicina non offre niente di che, ma facendo pochi chilometri verso Bastia Umbra città, poco prima di arrivare al passaggio a livello c'è una rosticeria-macelleria che merita sicuramente più di una visita.
Ieri siamo ripartiti verso l'Abruzzo, ma questo sarà argomento di molti altri post
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domenica 6 novembre 2011
Shopping Drink and Food!
Strangozzi o Stringozzi? Boh nel dubbio li proviamo tutti e due!
Prodotti di Orvieto: pecorino di 18 mesi, coioni di mulo, prosciutto di cinghiale, salamini di cinghiale e strisce di carne di cinghiale seccata e speziata.
Vino dell'umbria, bianco e rosso
Vino santo di Orvieto. Se hanno ospitato papi per diverso tempo lo faranno buono, no??? :-D
E visto che siamo stati a Bastia Umbria per una settimana proviamo il vino locale...
Prodotti di Orvieto: pecorino di 18 mesi, coioni di mulo, prosciutto di cinghiale, salamini di cinghiale e strisce di carne di cinghiale seccata e speziata.
Vino dell'umbria, bianco e rosso
Vino santo di Orvieto. Se hanno ospitato papi per diverso tempo lo faranno buono, no??? :-D
E visto che siamo stati a Bastia Umbria per una settimana proviamo il vino locale...
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05 novembre 2011 - Rocca di Urbisaglia
Ed eccoci alla Rocca di Urbisaglia. Una piccola rocca con funzione solo militare.
E' bellissima, quasi completamente intatta... Per la visita bisogna telefonare alla guida che ci dice di raggiungerla all'ufficio turistico. Dopo aver fatto i biglietti torniamo alla rocca attraversando a piedi il paesino, tutto in mattoni rosati.
Il maschio purtroppo non è visitabile per via di una botola chiusa che va sollevata da più operatori (e con noi ce n'è uno solo) e che erroneamente è stata chiusa, forse per la pioggia.
I camminamenti sono protetti da un corrimano di legno e percorrerli da un brivido... chissà quanti passi avranno fatto le guardie un tempo...
A ridosso una chiesa, anche questa in mattoni rosati. Non me ne intendo, ma forse più recente della rocca.
La vista sulla pianura circostante dai merli spazia lontano... che ottima scelta di postazione hanno fatto i nostri antichi avi!
Antichi resti romani sotto una delle quattro torri
Il tramonto!!!
Poi una veloce visita all'acquedotto romano scoperto nel dopoguerra...
Oramai era troppo tardi per visitare il museo, gli scavi archeologici e l'abbazia poco distante... uffh... quanto sei grande Italia!!!
E' bellissima, quasi completamente intatta... Per la visita bisogna telefonare alla guida che ci dice di raggiungerla all'ufficio turistico. Dopo aver fatto i biglietti torniamo alla rocca attraversando a piedi il paesino, tutto in mattoni rosati.
Il maschio purtroppo non è visitabile per via di una botola chiusa che va sollevata da più operatori (e con noi ce n'è uno solo) e che erroneamente è stata chiusa, forse per la pioggia.
I camminamenti sono protetti da un corrimano di legno e percorrerli da un brivido... chissà quanti passi avranno fatto le guardie un tempo...
A ridosso una chiesa, anche questa in mattoni rosati. Non me ne intendo, ma forse più recente della rocca.
La vista sulla pianura circostante dai merli spazia lontano... che ottima scelta di postazione hanno fatto i nostri antichi avi!
Antichi resti romani sotto una delle quattro torri
Il tramonto!!!
Poi una veloce visita all'acquedotto romano scoperto nel dopoguerra...
Oramai era troppo tardi per visitare il museo, gli scavi archeologici e l'abbazia poco distante... uffh... quanto sei grande Italia!!!
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05 novembre 2011 - Sulla strada per Urbisaglia
Dopo il lauto pasto ci siamo diretti alla volta di Urbisaglia.
Il navigatore è diabolico! Non conosce le ultime strade veloci fatte, i raccordi di superstrade e statali e quindi ci ha fatto passare per i colli e le montagne, su e giù per paesaggi meravigliosi, coltivazioni dai colori autunnali, uliveti carichi, o boschetti spogli, case isolatissime (ma chi vive qui???), borghi senza nome...
Le bianche stradine spiccano nel verde come se fossero disegnate...
Il nulla a perdita d'occhio...
Ah no... ecco li la civiltà...
Ma che velocità pazzesca che hanno su queste strade... io che stavo ben attenta a non superare i 50, anche perchè le curve erano improvvise, tornanti e buche a tradimento, dossi naturali... e via le macchine a superare strombazzando a tutta velocità... ohhh siamo turisti!!!
Il navigatore è diabolico! Non conosce le ultime strade veloci fatte, i raccordi di superstrade e statali e quindi ci ha fatto passare per i colli e le montagne, su e giù per paesaggi meravigliosi, coltivazioni dai colori autunnali, uliveti carichi, o boschetti spogli, case isolatissime (ma chi vive qui???), borghi senza nome...
Le bianche stradine spiccano nel verde come se fossero disegnate...
Il nulla a perdita d'occhio...
Ah no... ecco li la civiltà...
Ma che velocità pazzesca che hanno su queste strade... io che stavo ben attenta a non superare i 50, anche perchè le curve erano improvvise, tornanti e buche a tradimento, dossi naturali... e via le macchine a superare strombazzando a tutta velocità... ohhh siamo turisti!!!
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05 novembre 2011 - Ristorante Da Maria Castello di PieroSara. Genga Stazione (AN)
Impatto iniziale: ambiente caldo accogliente, tavoli apparecchiati da ristorante alto livello (wow! tovaglie blu e bianche, molto fine ma non troppo impegnativo da mettere in soggezione noi in jeans e felpa)
Televisione accesa ma a bassissimo volume (finalmente! sembrava che la tv a volume esagerato fosse una regola...). Personale estremamente professionale e preparato.
Menù: molto ricco, scelta imbarazzante, vorresti provare di tutto. Antipasti molto golosi, specialità di cinghiale, tartufo e funghi porcini, taglieri. Primi solo con pasta fatta in casa! Dalla pasta ripiena alle tagliatelle, dai fagottini, a paste speciali. Secondi di carne di ogni tipo, ma anche pesce. Carta dei vini lunghissima. carta dei dolci molto fornita.
Ordiniamo: antipasto della casa, pincianelli taleggio e radicchio per me, tagliolini di castagne e salsiccia per lui. Acqua, 1/4 vino della casa (rosso fogliano), e due caffè d'orzo alla fine. Il dolce proprio non ci sta fisicamente nella pancia...
...
La prima sorpresa arriva con il cestino del pane. Oltre al pane affettato classico ci sono due palline di pane ripieno con un'oliva e altre due palline con dentro una mezza noce intera. Le palline sono salate in superficie e morbide e croccanti, tiepide, fraganti... buonissime! Sicuramente da provare a rifare a casa in occasioni speciali.
Antipasto della casa: la foto parla da sola... crostini, frittatine, tortini, verdurine... un piattone che non finisce più.
Pincianelli radicchio e scamorza: i pincianelli sono una pasta senza uovo, simile a delle tagliatelle, ma più spessa. Il condimento era molto saporito, l'amaro del radicchio lega benissimo con i formaggi. Non so che dire di altro... piatto impegnativo, ho fatto fatica a finirlo. Che soddisfazione!
Tagliolini castagne e salsiccia: pasta cotta la punto giusto, saporita, nonostante Ernesto non apprezzi tantissimo il condimento "da raccogliere" cioè che si fa fatica a tirar su insieme alla pasta, la qualità delle castagne hanno compensato, la salsiccia dava corposità, faceva da legante tra la pasta e i pezzettoni di castagna. Veramente buono!
Vino: molto ruvido sulla lingua, Erny non è riuscito ad apprezzarlo subito, poi accompagnato col primo ne è rimasto pienamente soddisfatto.
Caffè d'orzo: unica nota dolente, ma si sa che il caffè d'orzo è difficile da fare veramente buono. Molto lungo, quasi insapore.
Liquore amaro d'erbe: offerto dalla casa, amaro, molto amaro, ma buono e digestivo.
Tot: 39,20€
Prezzo ottimo direi!
...
Servizio veloce, cortesissimo, efficiente e preparato!
Il paese del Ristorante prende nome da una struggente leggenda riportata nell'ultima pagina del menù:
(clicca sulla foto per allargarla)
Televisione accesa ma a bassissimo volume (finalmente! sembrava che la tv a volume esagerato fosse una regola...). Personale estremamente professionale e preparato.
Menù: molto ricco, scelta imbarazzante, vorresti provare di tutto. Antipasti molto golosi, specialità di cinghiale, tartufo e funghi porcini, taglieri. Primi solo con pasta fatta in casa! Dalla pasta ripiena alle tagliatelle, dai fagottini, a paste speciali. Secondi di carne di ogni tipo, ma anche pesce. Carta dei vini lunghissima. carta dei dolci molto fornita.
Ordiniamo: antipasto della casa, pincianelli taleggio e radicchio per me, tagliolini di castagne e salsiccia per lui. Acqua, 1/4 vino della casa (rosso fogliano), e due caffè d'orzo alla fine. Il dolce proprio non ci sta fisicamente nella pancia...
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La prima sorpresa arriva con il cestino del pane. Oltre al pane affettato classico ci sono due palline di pane ripieno con un'oliva e altre due palline con dentro una mezza noce intera. Le palline sono salate in superficie e morbide e croccanti, tiepide, fraganti... buonissime! Sicuramente da provare a rifare a casa in occasioni speciali.
Antipasto della casa: la foto parla da sola... crostini, frittatine, tortini, verdurine... un piattone che non finisce più.
Pincianelli radicchio e scamorza: i pincianelli sono una pasta senza uovo, simile a delle tagliatelle, ma più spessa. Il condimento era molto saporito, l'amaro del radicchio lega benissimo con i formaggi. Non so che dire di altro... piatto impegnativo, ho fatto fatica a finirlo. Che soddisfazione!
Tagliolini castagne e salsiccia: pasta cotta la punto giusto, saporita, nonostante Ernesto non apprezzi tantissimo il condimento "da raccogliere" cioè che si fa fatica a tirar su insieme alla pasta, la qualità delle castagne hanno compensato, la salsiccia dava corposità, faceva da legante tra la pasta e i pezzettoni di castagna. Veramente buono!
Vino: molto ruvido sulla lingua, Erny non è riuscito ad apprezzarlo subito, poi accompagnato col primo ne è rimasto pienamente soddisfatto.
Caffè d'orzo: unica nota dolente, ma si sa che il caffè d'orzo è difficile da fare veramente buono. Molto lungo, quasi insapore.
Liquore amaro d'erbe: offerto dalla casa, amaro, molto amaro, ma buono e digestivo.
Tot: 39,20€
Prezzo ottimo direi!
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Servizio veloce, cortesissimo, efficiente e preparato!
Il paese del Ristorante prende nome da una struggente leggenda riportata nell'ultima pagina del menù:
(clicca sulla foto per allargarla)
05 novembre 2011 - Le Grotte di Frasassi
Prima di tutto: dentro alle grotte non è possibile fare le foto perchè il consorzio si riserva l'esclusiva... ma le grotte sono o non sono un patrimonio di tutti??? Da quando in qua la natura può essere privatizzata così?
Ho capito che il consorzio ha investito soldi per rendere le grotte accessibili al grande pubblico, ma non trovo giusto non poter fare le foto... avrei voluto fermare nella mia digitale l'attimo che mi ha colpito, l'angolazione che mi ha tolto il fiato, la goccia d'acqua fredda nel collo che mi ha fatto sussultare...
Magra consolazione della guida "tanto non vengono bene le foto in grotta con le normali digitali..."
Altra nota negativa: il prezzo per l'ingresso non è certamente economicissimo... anche se lo spettacolo ripaga, questo va considerato.
Ho trovato il sito internet dove Giancarlo Cappanera, uno degli scopritori racconta come è stata scoperta la grotta. Nel leggerlo emozione e pelle d'oca
Vabè... andando affangoogle di foto delle Grotte se ne trovano parecchie...
Mi limiterò quindi a parlare della nostra espoerienza turistica in grotta, senza poter riportare foto.
Alle grotte si accede attraverso un tunnel artificiale costruito per il pubblico. Ci sono tre cancelli da passare, a chiusura stagna per non contaminare l'aria dentro le grotte. La temperatura è di 14 gradi, l'umidità altissima, ma non si sente poi molto il freddo. Tutta la passeggiata, che è lunga circa un chilometro e comodamente fatta da una passerella in cemento, con gradini e corrimano.
La prima grotta è immensa, è chiamata Abisso Ancona. La guida dice che potrebbe starci dentro l'intero duomo di Milano. Devo ammettere che ho sentito un po' di sgomento davanti a tanta vastità... non si riesce ad avere un'idea delle distanze ne delle proporzioni. Tutto sembra piccolo e vicino, ma quando la guida per farci rendere conto delle proporzioni illuminava stalattiti o stalagmiti con misure e distanze si rimaneva davvero sbalorditi...
E insospettabilmente ho provato le vertigini a guardare verso l'alto...
La seconda sala è chiamata sala 200 perchè è quasi un corridoio lungo 200 metri, con stupende cascate, che sembrano congelate, di carbonato bianco luccicante, laghetti solidi che sembrano friabili ma che hanno la consistenza del marmo, pozzi e budelli, anfratti, e colonne, vele di carbonato che sembrano fette di pancetta e lardo, stalattiti che sembrano enormi piatti di pancake, sassi che sembrano ricoperti di burro fuso e poi solidificato... insomma.. la mia fantasia sembra dover trovare similitudini culinarie in ogni formazione rocciosa, eppure non ho fame!!!
Le sale si susseguono una dopo l'altra, le candeline, l'orsa, la sala dell'infinito... le formazioni calcaree sono fantastiche, le concrezioni suggeriscono immaginari animali, volti, profili, oggetti... la natura è meravigliosa!!!
Il percorso dura più di un'ora, ma non mi accontento... vorrei rimanere dentro ancora e ancora e godermi ogni singolo pezzettino di formazione bianca e rossastra, ogni stalattite, ogni stalagmite, ogni sassetto.
Uscendo scarico la mia voglia di far fotografie fissando i dintorni della gola... il fiume ha scavato incessante per quanti anni?
Che paesaggi meravigliosi
Qui vedo le narici di qualche animale...
Vogliamo tornarci e magari la prossima volta fare il percorso più semplice con l'attrezzatura fornita dall'organizzazione... chissà...
Ho capito che il consorzio ha investito soldi per rendere le grotte accessibili al grande pubblico, ma non trovo giusto non poter fare le foto... avrei voluto fermare nella mia digitale l'attimo che mi ha colpito, l'angolazione che mi ha tolto il fiato, la goccia d'acqua fredda nel collo che mi ha fatto sussultare...
Magra consolazione della guida "tanto non vengono bene le foto in grotta con le normali digitali..."
Altra nota negativa: il prezzo per l'ingresso non è certamente economicissimo... anche se lo spettacolo ripaga, questo va considerato.
Ho trovato il sito internet dove Giancarlo Cappanera, uno degli scopritori racconta come è stata scoperta la grotta. Nel leggerlo emozione e pelle d'oca
Vabè... andando affangoogle di foto delle Grotte se ne trovano parecchie...
Mi limiterò quindi a parlare della nostra espoerienza turistica in grotta, senza poter riportare foto.
Alle grotte si accede attraverso un tunnel artificiale costruito per il pubblico. Ci sono tre cancelli da passare, a chiusura stagna per non contaminare l'aria dentro le grotte. La temperatura è di 14 gradi, l'umidità altissima, ma non si sente poi molto il freddo. Tutta la passeggiata, che è lunga circa un chilometro e comodamente fatta da una passerella in cemento, con gradini e corrimano.
La prima grotta è immensa, è chiamata Abisso Ancona. La guida dice che potrebbe starci dentro l'intero duomo di Milano. Devo ammettere che ho sentito un po' di sgomento davanti a tanta vastità... non si riesce ad avere un'idea delle distanze ne delle proporzioni. Tutto sembra piccolo e vicino, ma quando la guida per farci rendere conto delle proporzioni illuminava stalattiti o stalagmiti con misure e distanze si rimaneva davvero sbalorditi...
E insospettabilmente ho provato le vertigini a guardare verso l'alto...
La seconda sala è chiamata sala 200 perchè è quasi un corridoio lungo 200 metri, con stupende cascate, che sembrano congelate, di carbonato bianco luccicante, laghetti solidi che sembrano friabili ma che hanno la consistenza del marmo, pozzi e budelli, anfratti, e colonne, vele di carbonato che sembrano fette di pancetta e lardo, stalattiti che sembrano enormi piatti di pancake, sassi che sembrano ricoperti di burro fuso e poi solidificato... insomma.. la mia fantasia sembra dover trovare similitudini culinarie in ogni formazione rocciosa, eppure non ho fame!!!
Le sale si susseguono una dopo l'altra, le candeline, l'orsa, la sala dell'infinito... le formazioni calcaree sono fantastiche, le concrezioni suggeriscono immaginari animali, volti, profili, oggetti... la natura è meravigliosa!!!
Il percorso dura più di un'ora, ma non mi accontento... vorrei rimanere dentro ancora e ancora e godermi ogni singolo pezzettino di formazione bianca e rossastra, ogni stalattite, ogni stalagmite, ogni sassetto.
Uscendo scarico la mia voglia di far fotografie fissando i dintorni della gola... il fiume ha scavato incessante per quanti anni?
Che paesaggi meravigliosi
Qui vedo le narici di qualche animale...
Vogliamo tornarci e magari la prossima volta fare il percorso più semplice con l'attrezzatura fornita dall'organizzazione... chissà...
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04 novembre 2011 - Orvieto e la città sotterranea
Ed eccoci arrivati ad Orvieto. I vicoletti sembrano rimasti originali e caratteristici, anche se i negozietti sono quasi tutti "turistici"
Prodotti tipici, ceramiche, arte....
E l'immancabile duomo a righe orizzontali chiare e scure. Non capisco niente di arte, ma la facciata è per me troppo... troppa... carica... esageratamente... finta?
Mi colpisce la pavimentazione però, davanti al duomo delle originalissime stelle a mosaico patchwork di sasso!!!
Prenotiamo il biglietto per la visita alla città sotterranea e intanto adocchiamo i negozietti dove rifornirci successivamente di cibi e bevande locali...
Bene, è ora di avventurarci sotto la città. La guida ci porta poco distante dal duomo, dal terrazzino si vede uno scorcio della campagna sottostante. Orvieto è costruita su un enorme masso, una piattaforma di tufo vulcanico che si innalza dalla campagna. Un castello solitario si intravede nel patchwork di campi coltivati. chiddiamo alla guida.... è un ristorante... sigh...
Ed eccoci nella città sotterranea, scavata fin dai tempi degli etruschi e poi dai romani. Abbandonata per secoli e poi riscoperta e riutilizzata nel medioevo e rinascimento. Si scavava per cercare l'acqua, abbondante in pianura, ma inesistente in città. Nelle cantine così scavate poi svilupparono attività lavorative, diverse nei secoli... Qui si vedono le macine dove di schiacciavano le olive per produrre l'olio
Qui le cave di tufo. Si scavava sotto per costruire la città sopra. Si lasciavano le colonne per sorreggere la volta... brrrr...
Ancora le cantine con le macine per le olive
E qui le colombaie, dove venivano allevati i piccioni "da tavola"... si offriva ai piccioni un posto dove deporre le uova, senza spesa (i piccioni si nutrivano da soli scendendo nelle campagna sottostanti) e al momento giusto ... l'arrosto era a portata di mano.
Noi abbiamo visitato solo due delle grotte sotterranee scavate, ma in città ce ne sono più di 1200... praticament ogni casa ha la sua cantina...
Altre foto sull'album di FB
Prodotti tipici, ceramiche, arte....
E l'immancabile duomo a righe orizzontali chiare e scure. Non capisco niente di arte, ma la facciata è per me troppo... troppa... carica... esageratamente... finta?
Mi colpisce la pavimentazione però, davanti al duomo delle originalissime stelle a mosaico patchwork di sasso!!!
Prenotiamo il biglietto per la visita alla città sotterranea e intanto adocchiamo i negozietti dove rifornirci successivamente di cibi e bevande locali...
Bene, è ora di avventurarci sotto la città. La guida ci porta poco distante dal duomo, dal terrazzino si vede uno scorcio della campagna sottostante. Orvieto è costruita su un enorme masso, una piattaforma di tufo vulcanico che si innalza dalla campagna. Un castello solitario si intravede nel patchwork di campi coltivati. chiddiamo alla guida.... è un ristorante... sigh...
Ed eccoci nella città sotterranea, scavata fin dai tempi degli etruschi e poi dai romani. Abbandonata per secoli e poi riscoperta e riutilizzata nel medioevo e rinascimento. Si scavava per cercare l'acqua, abbondante in pianura, ma inesistente in città. Nelle cantine così scavate poi svilupparono attività lavorative, diverse nei secoli... Qui si vedono le macine dove di schiacciavano le olive per produrre l'olio
Qui le cave di tufo. Si scavava sotto per costruire la città sopra. Si lasciavano le colonne per sorreggere la volta... brrrr...
Ancora le cantine con le macine per le olive
E qui le colombaie, dove venivano allevati i piccioni "da tavola"... si offriva ai piccioni un posto dove deporre le uova, senza spesa (i piccioni si nutrivano da soli scendendo nelle campagna sottostanti) e al momento giusto ... l'arrosto era a portata di mano.
Noi abbiamo visitato solo due delle grotte sotterranee scavate, ma in città ce ne sono più di 1200... praticament ogni casa ha la sua cantina...
Altre foto sull'album di FB
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