E' bello pensare che dove finiscano le mie dita debba cominciare in qualche modo una chitarra. Fabrizio De Andrè.

mercoledì 27 aprile 2016

Tintura con i colori procion e tecnica Tray Dye

 Le foto coprono circa una settimana di tintura, dalla partenza il 21 aprile a ieri sera e non è ancora finita!

Sono partita da 3 primari "caldi" e 3 primari "freddi" come ci ha spiegato Silvia dell'Aere alla dimostrazione a Bergamo, un verde ottenuto con giallo e blu freddo e il nero. Otto bottigliette da mezzo litro ciascuna.


Tessuto bianco di cotone mordenzato con acqua calda e Soda Solvay


E via a colorare ma che bel divertimento!!! A girandola...


I due rossi


Mischioni


Verde e blu scuro


Blu e rosso, giallo e rossi


Shibori


Altre girandole


Bottiglie con avanzi


Il pranzo è servito... ops...


Altri pasticci...


L'avanzo...


Come mettere al rioparo dai gatti il bottino???


E dopo poco più di 14 ore sciacquo e si mette tutto a stendere:


L'acqua di colatura è ancora coloratissima, decido di non buttarla e di riusarla miscelando i colori:


Blu e nero come viene...





Gli avanzi di tinta rimasti in bottigliette vengono utilizzati, dando fondo a tutta la mia scorta di bianco...



Effetto bottiglia...



Lo stendino si riempie ancora...


Ieri sera stiro gli ultimi teli asciugati, Muffola approva il lavoro sembra...


Anche Susuwatari decide che le stoffe sono di suo gradimento, tanto che quando cerco di sfilarle da sotto le unghie devo combattere con lui per evitare squarci...


Muffola preferisce invece scavare con la testa e rotolarsi dentro...


Mici, micetti, micioni!

LaLola, mucca di manto e di fatto! E' diventata enorme e pesante. anche se passa le sue giornate da gatta libera del quartiere la notte rientra a dormire e a rifocillarsi:


Muffola che dalla foto sembra strabichina, in realtà stava guardando l'unicorno rosa che svolazzava sul soffitto... Sembra magrolina, ma pesa 4 chili! Questo mese è diventata signorina e abbiamo fatto zac zac... è diventata ancora più coccolona, le sue testatine per cercare grattini e carezze sono diventate più insistente e a volte quasi violente!


Snukiputzi... non si lascia prendere in braccio volentieri, ma è coccolona e giocherellona. Quando la si sgrida perchè sale dove non dovrebbe o prende qualcosa che non è per lei si allontana subito stizzita e con un sonoro gnagnignignaooo risentito...


Susuwatari, il maschietto di casa con gli scaldamuscoli bianchi. Grosso e pesante, si lascia coccolare a volte con malcelata sopportazione...


Ecco il mio tipico risveglio quando un crampo da gamba immobilizzata mi costringe a guardare cosa diavolo blocca entrambe le gambe che non riesco più a muovermi??? Ahh ecco... ora capisco...


Radunino Time For Patch dell'Insubria da Milena il 3 di Aprile

 Il 3 Aprile abbiamo fatto un miniradunino da Milena con le ragazze della zona insubrica...
Da sinistra Ignazia di Brinzio, Cristina di Agno (CH), Manu di Induno e Milena di Stabio:


Provando la LongArm di Milena... che emozione!!!!


Che concentrazione!!!


Manutenzione:


Anche il piccolo Leo, mascotte e notaio del forum si cimenta


Ed ecco il suo capolavoro: un micione!!!


Un mesetto fa...

 Mamma nasconde tra i suoi cassetti, i suoi armadi, negli scatoloni e tra le sue amicizie dei veri tesori ... Ogni tanto salta fuori con filati, stoffe e quanto altro di impensabile... così un mesetto fa circa mi sono portata a casa una cassettina di paglia intrecciata con dentro dei filati di seta di non si sa bene che anno, ma parecchio tempo fa. Incartati e avvoltolati in pacchettini di carta velina, in tinte delicate e di foresta antica...


Srotolare i pacchettini è stato come ricevere un bellissimo regalo di non compleanno inaspettato e impensabile.


Sotto i pacchettini di carta velina altri pacchettini con altre matassine...


Poi avevo questi filati di cotone in matasse annodate, non utilizzabili comodamente... non so se li userò per ricamare o per farne degli inserti colorati di Artquilt, ma tagliando le matasse e aprendole in due è stato possibile intrecciarle per sfumature di colore così da poterle meglio utilizzare e mantenere integre. La treccia è morbida così da poter sfilare dall'alto il singolo filo senza spezzarlo


E poi stoffe strambe ma che credo possano trovare un loro uso per alcuni progetti che ho in mente. Non sono cotoni, ma sete, sintetici, metallici, tulle e altro di cui non conosco la tipologia...


Anche se è passato un mesetto ancora non ne ho utilizzate neanche una, ma in realtà ho creato molto poco in questi giorni, anche se ho pensato tanto...

Benedizione celtica

Che tu possa avere mura per il vento
ed un tetto per la pioggia.
E bevande accanto al fuoco, risa per allietarti 
e coloro che ami accanto a te
e tutto ciò che il tuo cuore possa desiderare

giovedì 31 marzo 2016

Il mio Inverno - Finito

Ho aspettato fino all'ultimo che scoccasse la scintilla giusta per la neve, ma invano.
Ho così terminato il mio quilt facendo un Binding di tessuto chiaro screziato di beige, marron e argento:


Nel mio quilt ho voluto rappresentare il mio passato, il mio presente e il mio futuro desiderato, con l'albero della vita a legare il tutto, nei caldi e scuri marroni propri della Madre Terra.

Passato: la cartolina in basso che rappresenta  un fiume impetuoso quale sono stata. Portando avanti molte cose contemporaneamente, travolgendo me stessa di input per correre sempre più avanti, senza fermarmi a guardare cosa lasciavo dietro di me e senza terminare la maggior parte delle cose iniziate.

Presente: al centro blocchi di terra gelati in un lago ghiacciato, ricoperti di fredda neve rispecchia ciò che sento ora, da oramai cinque anni, bloccata in attesa di sapere se verrà la mia primavera, se il mio sogno più grande potrà mai sbocciare, se la terra riuscirà mai a ricoprirsi di boccioli e potrò mai veder fiorire qualcosa dentro di me.

Futuro: ciò che spero per il futuro, il desiderio che condivido assieme al mio compagno di vita, un posto in nord Europa, dove poter vedere le Aurore boreali quasi fuori dalla finestra, dove la notte è chiara per tanti mesi all'anno e il buio non fa paura perchè è vivo.

sabato 26 marzo 2016

GelliPlate - prove pannello ancora senza nome...

 Avevo in mente da un po' un pannello di questo genere su donne e violenza... ma ancora nessun nome tra quelli pensati mi convince... verrà da sé durante il lavoro o anche alla fine... spero...

Acrilici acquistati presso il Cipir (briko) della zona, non è il posto più economico, in rete si trovano a meno, ma almeno li vedo di persona e mi scelgo i colori che voglio.


Visto che il gelplate homemade è venuto male, non è funzionale e ha bisogno di molto lavoro ho lasciato perdere e ho acquistato in un momento di pazzia quello "professionale"... molto bello! Non si spacca, si pulisce facilmente, non si graffia, non si incide... soddisfatta di aver speso così i soldi.


Primo pannello, non ho fatto caso subito che era piegato e quando me ne sono accorta la luce naturale era oramai troppo fioca, con la luce artificiale i colori vengono molto più spenti e non rispecchiano la realtà::


Secondo pannello, la luce bianca centrale è data da un'interruzione dello sfondo. Ho colorato il fondo in più riprese dato che la misura del GelliPlate è meno di un quarto rispetto alle stoffe utilizzate in questi lavori. Al momento ero indecisa se tentare di riempire, poi ho lasciato il bianco e alla fine mi piace, da una "luce" che mi piace moltissimo


Una volta tolte le mascherine (le donnine sono ritagliate da una rivista di moda in carta patinata molto spessa) rimaneva l'impronta che ho riportato su una striscia bianca che avevo tra i ritagli, non è stato pensato, ma anche di questo ne sono rimasta molto soddisfatta

 

 Direi che come primo esperimento serio sono molto contenta, non ho ancora provato a stirare e non penso laverò il tessuto visto che diventeranno pannelli da appendere e non quilt da mettere sul letto