La fine dell'anno si avvicina e i lavori arretrati sono sempre di più... mi sono imposta di tentare di finire almeno qualcosa prima di iniziare nuovi lavori, ed ecco che oggi mi sono appropriata di tutto il tavolone per il lavoro in genere considerato più noioso dalle quilter: il sandwich...
Fortunatamente non mi pesa imbastire i quilt, anzi è quasi piacevole, ma povero marito che si ritrova esiliato sul tavolino da campeggio...
Qualche tempo fa ero andata con Cristina dalla Ruth, una signora di Lugano che ha un negozio patchwork. da lei avevo acquistato degli aghi per imbastire e ci aveva fatto vedere la tecnica con il cucchiaio che ho voluto provare oggi:
La tecnica con sotto la tovaglia di plastica non funziona, ma non posso neanche toglierla altrimenti rovino il vecchio tavolone! Così sono tornata alla mia solita tecnica usando però gli agoni che sono veramente una figata!
ecco il primo quilt imbastito... ho terminato ieri tutto il festone dei gufi:
Poco più di un'ora di lavoro e il primo quilt è pronto per passare alla fare successiva...
Ma visto che il tavolone rimane libero perchè non approfittarne? Nel baule ho fortunatamente ancora diverse imbottiture sigillate che aspettano di essere usate:
Passo al bargello che giace da... boh... troppo tempo tra i top in attesa:
Un'altra oretta di lavoro e anche questo bargello è pronto:
Tiro fuori dal fondo del baule gli altri due quilt già imbastiti... ora dovranno stare in alto... devo assolutamente quiltarne ALMENO uno prima della fine dell'anno!
E' bello pensare che dove finiscano le mie dita debba cominciare in qualche modo una chitarra. Fabrizio De Andrè.
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mercoledì 3 dicembre 2014
sabato 4 gennaio 2014
I gufetti fuori porta. Il tutorial
Non ho vinto la sfida di Natale, ma non importa, l'importante è partecipare e inoltre mi sono divertita un sacco a fare questi gufetti.
Tagliare la sagoma del gufetto della dimensione voluta, la mascherina, un'ala che poi si farà a specchio per la seconda e il becco (che io ho fatto trooooppo grosso come mi fa continuamente notare mio marito)
Poichè ero in trasferta non avevo dietro la carta biadesiva e ho dovuto fare alla vecchia maniera, con gli spilli
Ecco i tre gufetti spillati
Anche dei fili non avevo molta scelta, mi ero portata lo stretto indispensabile... Cucire i bordi a festone o con lo zigzag
Poi si accoppia il fondo del gufetto a rovescio e si cuciono i bordi, lasciare una apertura sul fondo per rovesciare il tutto una volta cucito il gufetto
Ecco l'effetto dei tre gufetti pronti per essere imbottiti
Eccolo bello ciccioso
Attacchiamo i bottoni oppure se vogliamo ricamiamo gli occhi con del filo scuro
Attacchiamo i gufetti al tronco (ops... non ho fatto le foto dei passaggi per fare il tronco...)
Non avevo cordine, nastri... niente di niente, così ho preso le strisce di tessuto avanzate dal quilt a tappe, le ho cucite in quattro e le ho intrecciate, attaccate non ai bordi per evitare che il tronco si piegasse nel mezzo.
Ho anche messo un puntino di filo alle orecchie dei due gufi più grandi e la treccia per tenere dritto il tutto e anche tra il terzo gufo e la treccia, ma sulla schina
E siccome la sfida era "di Natale" ho aggiunto una sciarpina rossa al papà gufo e un cappellino natalizio al terzo gufetto fatti con le strisce del JellyRoll casalingo che mi ero preparata per il bordo del quilt delle casette rosse. Con disappunto di mio marito che preferisce questi gufetti senza decorazioni natalizie... beh in effetti senza decorazioni va bene per tutto l'anno no?
Durante la lavorazione ho fatto le foto, quindi nonostante sia un soggetto già ampiamente utilizzato in tutte le salse (le ultime due fiere erano a tema Gufi ovunque)...ecco le foto dei passaggi, magari a qualcuna intessa:
Tagliare la sagoma del gufetto della dimensione voluta, la mascherina, un'ala che poi si farà a specchio per la seconda e il becco (che io ho fatto trooooppo grosso come mi fa continuamente notare mio marito)
Poichè ero in trasferta non avevo dietro la carta biadesiva e ho dovuto fare alla vecchia maniera, con gli spilli
Ecco i tre gufetti spillati
Anche dei fili non avevo molta scelta, mi ero portata lo stretto indispensabile... Cucire i bordi a festone o con lo zigzag
Poi si accoppia il fondo del gufetto a rovescio e si cuciono i bordi, lasciare una apertura sul fondo per rovesciare il tutto una volta cucito il gufetto
Ecco l'effetto dei tre gufetti pronti per essere imbottiti
Eccolo bello ciccioso
Attacchiamo i bottoni oppure se vogliamo ricamiamo gli occhi con del filo scuro
Attacchiamo i gufetti al tronco (ops... non ho fatto le foto dei passaggi per fare il tronco...)
Non avevo cordine, nastri... niente di niente, così ho preso le strisce di tessuto avanzate dal quilt a tappe, le ho cucite in quattro e le ho intrecciate, attaccate non ai bordi per evitare che il tronco si piegasse nel mezzo.
Ho anche messo un puntino di filo alle orecchie dei due gufi più grandi e la treccia per tenere dritto il tutto e anche tra il terzo gufo e la treccia, ma sulla schina
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