E' bello pensare che dove finiscano le mie dita debba cominciare in qualche modo una chitarra. Fabrizio De Andrè.
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domenica 6 ottobre 2013

Quilt 12 casette rosse - Montaggio del TOP - Maki Lost...

Questa è una delle ultime foto di Maki, che testava i blocchi posati a terra per vederne l'effetto.
Oramai manca da casa da 10 giorni e abbiamo perso la speranza di rivederla... Ci manca tantissimo.


Ieri ho cominciato ad assemblare finalmente i pezzi del top...





Ho cucito e riscucito diverse volte perchè sbagliavo ad assemblare... è la prima volta che lavoro sulla diagonale.


martedì 12 febbraio 2013

Il top LogCabin ereditato - Sandwich e imbastitura

Il top di questo quilt proviene da una "eredità". o meglio era contenuto in uno scatolone enorme che un tappezziere che stava chiudendo la ditta ha rifilato a mia mamma e a me. Lo scatolone conteneva molte stoffe  che hanno trovato in parte un utilizzo, ma il vero gioiello era questo top a Log Cabin, in seta, forse tessuti per cravatte, applicate su tnt, che però era scucito in molti punti. Fortunatamente ricucirlo è stato abbastanza semplice.
Era da qualche giorno che meditavo di cominciare per lo meno ad imbastire, avevo preso la stoffa per il back tempo fa, un bel marrone cioccolato in tono con le stoffe, l'imbottitura, i filati... mi mancava il tavolone libero e un pomeriggio di pace e tranquillità.
Il top misura circa 300x260cm, è quindi enorme, l'ho provato sul nostro lettone tempo fa ed era praticamente lungo fino a terra...


Armi alla mano... in realtà i filati non li ho ancora utilizzati, ma li ho solo selezionati per quando inizierò la quiltatura.


I tessuti che sono stati usati per questa coperta sono tantissimi, non so chi l'abbia fatto, e mi spiace che chiunque sia non l'abbia tenuto, quante ore di lavoro ci sono dietro???


E' talmente grande che ho dovuto rappezzare l'imbottitura che è di soli 81"x 96". Per aiutarmi ho usato il cucchiaio di sotto, così che l'ago non mi bucasse le dita o la plastichetta del tavolo.


il tavolo non è grande a sufficienza... il quilt tocca a terra da una parte e dall'altra, ma un po' per volta riesco ad assemblare il sandwich


Maki mi aiuta a imbastire...


e visto che il quilt è grande e da sola non ce la fa ecco Macula che viene in soccorso


Maki comunque è quella che ci mette più entusiasmo, riesce a sgranocchiare i fili per bene, artiglia l'ago che passa su e giù...


Macula controlla che anche sotto venga bene...



Comunque alla fine riesco ad imbastire il tutto...


Mio marito prova a tenermelo in verticale per la foto...


Per fortuna che arriva un amico e in due riescono a tenderlo abbastanza per la foto...


La casetta di aprile e i LogCabin

Ieri pomeriggio ho proseguito con la cucitura della casetta di aprile, non mi piace molto quanto si è arricciato il tessuto però... medito se scucire e riprovare, mah.... vediamo...


poi ho deciso di cominciare ad assemblare i LogCabin e non ho seguito molto le istruzioni.
Ho tagliato le strisce dai tessuti rossi alte 2 pollici e le ho applicate sui quadratoni bianchi che uso come sfondo anche per gli appliquè.


Ecco il primo quadratone LogCabin


effetto e controllo...


E poi i triangoloni, ho fatto anche i triangolini ma non li ho fotografati singolarmente


Ed ecco l'effetto con i tre blocchi e mezzo ad appliquè fatti fino ad ora. Macula controlla, si le piacciono...


Senza Macula si vede meglio...


intanto Maki se ne approfitta e dorme nella cassetta dei rossi arancio gialli...


lunedì 26 luglio 2010

Seven of my grandmother's log cabin cushion

La passione per le "pezzuoline" è stata passata dalla nonna paterna, classe 1921!


Ora non riesce più a cucire bene, ma questi che seguono sono alcuni delle decine e decine dei cuscini che ha prodotto. Patchwork al 100% fatto con veri ritagli!









martedì 13 luglio 2010

I miei interessi

I primi post saranno autobiografici, devo prendere confidenza con il mio blog, e riempirlo di "mi ricordo" mi aiuta.

Ho imparato a tenere in mano un ago molto presto grazie alla passione che mi ha trasmesso mia nonna. Dai primi stracci colorati che cucevo direttamente addosso alle bambole in veste di splendidi abiti per fantasiose e meravigliose feste di principi e re a fare qualcosa di "utile" non c'è voluto molto.
Insieme alla passione per il cucito ho portato avanti anche un po' di uncinetto con scarsi risultati, un po' più gratificante è stato il punto croce, i numerosi punti a giorno, in bianco e colorati. In anni successivi e più recenti ho provato anche il puncetto ad ago, il tombolo, con un corso tenuto da una maestra della scuola di cantù e tante altre piccole cosette.

I primi Patchwork che ho realizzato, copiando quelli che vedevo fare dalla nonna erano semplici assemblaggi di quadrati di stoffa di tutti i colori e le fantasie, di solito presi da vecchi cataloghi di stoffe recuperati e utilizzati soprattutto per fare tappetini da bagno, borse, piccole coperte per i bambini o da tenere sulle gambe in inverno... Nell'ultima decina d'anni la nonna ha avuto più tempo per se e ha ricordato un altro tipo di lavoro che aveva visto molti e molti anni prima da una anziana vicina di casa... un lavoro che partendo da un quadrato centrale rosso mano a mano alternando "i chiari e gli oscuri" andava a formare un disegno che solo dopo ho scoperto chiamarsi LogCabin.
I suoi cuscini, ora che purtroppo non cuce più, occupano uno spazio importante e prezioso del mio baule.

...

Ho la marmellata di peschenoci bianche sul fuoco... vado a rimestare prima che bruci.
La marmellata, ecco un'altra mia grande passione!